a «Lettera circolare ai parroci» del 1893 di mons. Guttadauro è certamente il documento episcopale più noto della storia della Chiesa nissena. Pubblicato nel momento cruciale dello scoppio dei moti dei Fasci dei lavoratori, schierò la Chiesa diocesana dalla parte dei lavoratori. E segnò l’avvio del movimento cattolico nel nisseno. L’ispirazione è evangelica, il linguaggio biblico, l’analisi puntuale, le proposte concrete. Pur nella sua concisione, la «Lettera» rappresenta una svolta epocale: la Chiesa nissena, sulla scia della «Rerum novarum» di Leone XIII, imbocca la via dell’intervento attivo nella moderna questione sociale. E diventa un modello e un punto di riferimento per le altre Chiese dell’isola. Dopo mons. Guttadauro, anche gli altri vescovi siciliani scrissero sulla questione sociale. Ed anche dalle Chiese del Nord e perfino dal Belgio si guardò con stima e simpatia al vescovo nisseno. Dagli stessi ambienti non cattolici – significativo l’esempio di Napoleone Colajanni – vennero apprezzamento e considerazione.