moduli costruttivi della storiografia antica e tardoantica – non diversamente da quelli di altri generi della letteratura coeva – impedirono allo storiografo di affrontare in recto, in modo tecnico e puntuale, questioni di natura istituzionale e giuridica. Egli, in ossequio alla consolidata tradizione letteraria, doveva subordinare l’esigenza della verità storica al rispetto di canoni stilistici. Non è tuttavia preclusa, previa tale consapevolezza, la possibilità di avvalerci di quella letteratura, storiografica e non, per la comprensione dell’impatto e/o della ricaduta che l’azione di specifici settori delle istituzioni ebbe sulla società di quei tempi.