ettanta sestine in dialetto siciliano, tradotte in lingua, rappresentano in questo volumetto la “rilettura popolare”, come tale semplice e sapiente al contempo, profondamente intrisa di fede e di autentica devozione, della storia di Gesù, ossia del paradossale mistero di Dio che spezza il velo della sua inaccessibilità e si abbassa alla feriale drammatica vicenda umana del nascere e morire, del soffrire e gioire. Per liberare la storia dalle catene inique dell’odio e delle tenebre. Per riaccendere nei cuori la fiaccola della speranza e riportare il mondo al giardino dell’incontro nell’abbraccio fra cielo e terra. Per ridire, in maniera unica definitiva irrevocabile, l’Amore nel “segno” del Figlio consegnato alla morte e risuscitato alla Vita per sempre.