a distanza critica che la fine del Novecento ormai consente pone sempre più in rilievo la figura di Luigi Sturzo (1871-1959) come pensatore politico, oltre che come amministratore municipale, organizzatore sociale e leader politico.
Questo studio di insieme sul pensiero del fondatore del Partito popolare italiano ne mette in evidenza gli aspetti di novità che la sua riflessione ha segnato nel panorama della storia delle idee del Novecento, con particolare riferimento alla laicità dello Stato, alla “fondazione” della democrazia, alla promozione e valorizzazione della società civile.
Della produzione sturziana è privilegiato il periodo dell’esilio che risulta essere stato il più fecondo e il più innovativo per l’elaborazione del pensiero politico del sacerdote siciliano.
Emerge, dall’analisi dell’autore del volume, la lezione di un pensatore politico tra i più notevoli del secolo appena trascorso e ancora oggi attuale e capace di rappresentare un importante punto di riferimento nel nuovo secolo.