crisse Luigi Sturzo nel 1903 sul periodico dei cattolici di Caltagirone, «La croce di Costantino», in riferimento alle battaglie del movimento della democrazia cristiana in Sicilia in quegli anni del primo Novecento: «Sfugge a molti l’intimo lavorío delle coscienze, la riforma della mentalità presente, la rigenerazione dello spirito, la ricostruzione di una società cristiana in tutto il significato della parola; e solo risalta ai loro occhi o l’insufficienza delle forze o il pettegolezzo delle questioni interne […]». Sono parole che ci restituiscono, quasi in presa diretta, la realtà e il significato dell’immane lavoro di organizzazione politica, di promozione sociale, di elaborazione intellettuale, di riforma morale e di ricostruzione ecclesiale che l’allora giovane prete calatino guidava in Sicilia, fra mille difficoltà e ostilità, anche interne al mondo cattolico, assieme a decine di altri preti “leoniani”.
Il volume riporta il carteggio di Sturzo con sei di questi preti. È un documento eccezionale da cui emerge la geografia politico-sociale della Sicilia del primo Novecento, almeno là dove il movimento cattolico era una realtà veramente organizzata e importante; e che ci permette di cogliere le dinamiche attraverso le quali è venuta formandosi la Sicilia contemporanea.