ono raccolti in questo volume gli scritti di mons. Cataldo Naro dedicati al Progetto culturale orientato in senso cristiano svolto dalla Cei dal 1997 in poi, che egli contribuì a far conoscere in tutta Italia, intervenendo in convegni e in pubblici dibattiti, sia mentre era consulente del Servizio nazionale per il Progetto culturale stesso sia negli anni del suo episcopato a Monreale. Come egli stesso spiega in queste pagine, il Progetto culturale non è teso solo ad attivare quei canali che permettano, ancora oggi, una comunicazione della fede ai cosiddetti “cristiani della soglia”. Né solo a programmare una pur urgente “conversione pastorale” che valga a trasformare – nella linea del Vaticano II – il tradizionale cattolicesimo popolare italiano in un cattolicesimo di ascolto della Parola di Dio, di partecipazione liturgica, di sensibilità missionaria e di capacità testimoniale. Esso, più al fondo, tenta di verificare se la Chiesa italiana – anche e specialmente in una società secolarizzata e in un quadro di laicità dello Stato – possa e debba conservare il carattere di Chiesa di popolo radicata in un diffuso senso di Dio e rivolta a tutti, rifiutando ogni tentazione di perfettismo spirituale e organizzativo. Per questo bisogna tornare o, se è il caso, cominciare a pensare in termini nuovi: non più una conduzione pastorale per slogan, non più uno stanco e disincantato gestire il presente, una sorta di navigazione a vista; ma un guardare la realtà, un comprenderla con amore e passione, uno studiarla con intelligenza e fatica, un ardimentoso proiettarsi in avanti.