on l’entrata in vigore del nuovo Testo Unico delle leggi in materia bancaria e creditizia le Casse rurali e artigiane (oggi Banche di credito cooperativo) sono lasciate libere di ridefinire la loro identità nei rispettivi statuti. Possono conformarsi alternativamente come cooperative non speculative ovvero come cooperative soltanto di facciata. Però in questo secondo caso esse perderebbero l’identità originaria e confluirebbero nell’indistinto della ordinaria attività bancaria. La difficile scelta è rimessa alle assemblee dei soci e agli organi esponenziali delle Casse. Insomma le recenti innovazioni pongono alle Casse un problema di delicata e decisiva importanza. L’autore del volume si inserisce nel dibattito con una sua puntuale analisi e una sua chiara proposta. Egli individua nel modello cooperativo definito nell’articolo 45 della Costituzione e nei «principi» dell’Alleanza Cooperativa Internazionale la guida per rinnovare la continuità dei valori propri dell’esperienza storica delle Casse rurali.